sabato 8 agosto 2009

"Rispettare lavoratori anche senza documenti"


Immigrati : l'integrazioneè un'esigenza sociale e un diritto.


E' allarme occupazione, 200mila posti a rischio al rientro dalle vacanze.

martedì 4 agosto 2009

Senza Limiti ---Droga, la Cassazione---

"Non è reato presentare nuovi clienti al pusher"

Roma - Non è reato presentare, al fornitore abituale di hascisc dal quale ci si serve, i propri amici affinché anche loro si possano approvvigionare da lui.
Il fatto, in sostanza, non costituisce intermediazione nello spaccio di droga.
Lo sottolinea la Cassazione che, con la formula ampiamente liberatoria "perché il fatto non sussiste", ha assolto due ragazzi di Trento condannati per concorso in vendita di stupefacenti con l’accusa di aver fatto da intermediari al pusher dal quale portavano i loro conoscenti amanti della cannabis.
La sentenza della Corte In particolare la Suprema Corte - con la sentenza 18709 - ha affermato che "la semplice presentazione di altri tossicodipendenti al proprio fornitore non può considerarsi penalmente rilevante".
Di contrario avviso erano state, invece, sia la Corte di Appello di Trento che il Tribunale.
Per aver ampliato il "giro" del pusher, nell’abitazione del quale portavano gli amici affinché imparassero la strada e provassero la qualità del "fumo",
i due, erano stati condannati rispettivamente a quattro mesi di reclusione e 1.200 euro di multa e due mesi venti giorni e 800 euro di multa.
Ma la Cassazione ha stracciato le condanne assolvendo i due imputati e rilevando che presentare clienti al fornitore è reato solo se c’è un "accordo concordato con quest’ultimo" e "finalizzato all’avviamento di tossicodipendenti consumatori".
Ma quanto si fa tutto animati solo dalla spirito di amicizia il reato non c’è.

lunedì 3 agosto 2009

E Pensare che qualcuno ha detto ......

L'ITALIA E' PIU' SICURA ...
Stupro di gruppo a Torino: un arresto
Fermato un marocchino di 42 anni, sposato e disoccupato.
Ora è caccia ai complici
Violenza di gruppo ai danni di una nomade romena che vive in una roulotte a Nichelino.
Con questa accusa è stato arrestato un marocchino di 42 anni, Mohammed Battach, sposato e disoccupato.
Le ricerche proseguono ora per individuare i suoi quattro complici.
La donna, che è stata medicata al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Torino, ha raccontato ai militari di essere stata aggredita da cinque uomini che l'hanno immobilizzata all'interno della sua roulotte, parcheggiata in via Berlinguer, a Nichelino.
Dopo essere stata violentata a turno, la donna è riuscita a liberarsi e a chiamare il 112.
I carabinieri hanno bloccato il marocchino ancora nei pressi della roulotte dove era avvenuta la violenza.