Ma il mister X ideale viene da destra Il laico, sociale e antifascista Fini
(da - Il Giornale.it)(on.line - 20.02.2009)
venerdì 20 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
I Carabinieri portano "la pace" nel mondo...
In Italia è tutto diverso : I rinforzi arrivano da Bucarest .
Uomini e mezzi sono sempre più al lumicino. E con una media annua di 4.000 pensionati il ricambio è praticamente inesistente. Un grido di dolore lanciato in più occasioni dallo stesso capo della Polizia Antonio Manganelli che in tutte le sedi competenti ha ribadito la necessità di adeguate risorse per garantire la sicurezza. I Volontari a ferma breve che avrebbero dovuto subentrare, 900, sono ancora in attesa. Hanno superato concorso e prove di idoneità ma manca la copertura economica per il loro arruolamento. E manca da due Finanziarie. L'ultimo concorso in Polizia è datato 1997 e fino al 2002 si è attinto a quelle graduatorie. A Roma, dove si stanno per chiudere alcuni presidi di polizia, nel 2008 sono andati in congedo 900 poliziotti. «Oggi senza più leva obbligatoria e concorsi - spiega Franco Maccari, segretario generale del Coisp - siamo agli sgoccioli». Il personale invecchia e diminuisce quello che può essere utilizzato nei servizi di pattuglia. Pattuglie difficile da fare senza auto efficienti. A Roma i tagli dei fondi per il carburante hanno portato a non rifornire con più di 20 litri le auto di servizio. A parte un numero insoddisfacente di «Alfa 159 Jtd», molti uffici operativi, fanno ancora servizio a bordo di obsolete Fiat Punto. I reparti «Volanti» sono stati costretti a drastiche riduzioni di auto di pattuglia. A Roma da 30 a 15, a Torino da 30 a 14, a Milano da 20 a 15. E ancora, Palermo da 30 a 16 e persino Parma e Modena hanno visto scendere il numero di «pantere» passate da 18 a 7. La Polstrada non sta meglio con mezzi che spesso hanno superato i 200mila chilometri. Rimanendo sempre nel controllo del territorio i Reparti prevenzione crimine che vengono inviati di rinforzo nelle aree a rischio e ad alta intensità criminale hanno ridotto del 20% la loro operatività. Mancano i soldi. Chiusi molti poligoni: su 100 solo 30 sono agibili. Soldi che mancano anche per dare da mangiare ai cani dei reparti cinofili: i poliziotti fanno la colletta per nutrire i loro colleghi a quattro zampe..
Uomini e mezzi sono sempre più al lumicino. E con una media annua di 4.000 pensionati il ricambio è praticamente inesistente. Un grido di dolore lanciato in più occasioni dallo stesso capo della Polizia Antonio Manganelli che in tutte le sedi competenti ha ribadito la necessità di adeguate risorse per garantire la sicurezza. I Volontari a ferma breve che avrebbero dovuto subentrare, 900, sono ancora in attesa. Hanno superato concorso e prove di idoneità ma manca la copertura economica per il loro arruolamento. E manca da due Finanziarie. L'ultimo concorso in Polizia è datato 1997 e fino al 2002 si è attinto a quelle graduatorie. A Roma, dove si stanno per chiudere alcuni presidi di polizia, nel 2008 sono andati in congedo 900 poliziotti. «Oggi senza più leva obbligatoria e concorsi - spiega Franco Maccari, segretario generale del Coisp - siamo agli sgoccioli». Il personale invecchia e diminuisce quello che può essere utilizzato nei servizi di pattuglia. Pattuglie difficile da fare senza auto efficienti. A Roma i tagli dei fondi per il carburante hanno portato a non rifornire con più di 20 litri le auto di servizio. A parte un numero insoddisfacente di «Alfa 159 Jtd», molti uffici operativi, fanno ancora servizio a bordo di obsolete Fiat Punto. I reparti «Volanti» sono stati costretti a drastiche riduzioni di auto di pattuglia. A Roma da 30 a 15, a Torino da 30 a 14, a Milano da 20 a 15. E ancora, Palermo da 30 a 16 e persino Parma e Modena hanno visto scendere il numero di «pantere» passate da 18 a 7. La Polstrada non sta meglio con mezzi che spesso hanno superato i 200mila chilometri. Rimanendo sempre nel controllo del territorio i Reparti prevenzione crimine che vengono inviati di rinforzo nelle aree a rischio e ad alta intensità criminale hanno ridotto del 20% la loro operatività. Mancano i soldi. Chiusi molti poligoni: su 100 solo 30 sono agibili. Soldi che mancano anche per dare da mangiare ai cani dei reparti cinofili: i poliziotti fanno la colletta per nutrire i loro colleghi a quattro zampe..
lunedì 9 febbraio 2009
venerdì 6 febbraio 2009
Droga, governo: mercato in forte espansione Drug test per i più giovani

Drug test per tutti? Nessuno escluso?
"Per prima cosa la diagnosi e l'educazione precoce.
Se consultiamo le statistiche, infatti, la prima causa di morte tra i 12 e i 18 anni è la droga.
Se consultiamo le statistiche, infatti, la prima causa di morte tra i 12 e i 18 anni è la droga.
Da qui l'importanza del drug test."
"Certo. Non bisogna meravigliarsi né scandalizzarci.
Come i genitori si occupano delle carie dei propri figli portandoli a fare annualmente la visita odontoiatrica, alla stessa stregua va considerato il drug test.
E' una questione di buon senso evitare che i figli vadano incontro a problemi seri."
Come i genitori si occupano delle carie dei propri figli portandoli a fare annualmente la visita odontoiatrica, alla stessa stregua va considerato il drug test.
E' una questione di buon senso evitare che i figli vadano incontro a problemi seri."
mercoledì 4 febbraio 2009
lunedì 2 febbraio 2009
TUTTO IN CODA ............
TORINO
Strana fermata del bus, quella tra corso Giulio Cesare e il lungo Dora.
La gente sotto e nei dintorni della pensilina appare sempre la stessa.
I bus arrivano uno dopo l’altro, ma a loro non interessa proprio.
I più sono protetti dai cappucci. Sono pusher.
Qui il narco-traffico di eroina white va raggiungendo livelli intensi.
Da qui in avanti, lungo gli argini del fiume è rinata la shop-gallery del racket.
Nel neo-triangolo della distribuzione di eroina, tre le 18 e le 20,30, si contano, uno dopo l’altro, 32 spacciatori di origine africana.
PERUGIA
allarme per un gruppo di sedicenni di buona famiglia. Si vendono ai giovani pusher nordafricani in cambio di hashish e coca
"Cosparso di benzina solo per divertirci"
Il racconto del minore: «Volevamo vedere se durava. Non importava se era romeno o negro».
Le loro serate le trascorrono tutte così, tra alcol e droga. Un sorso di vodka e una canna, una birra e un'altra canna.
Strana fermata del bus, quella tra corso Giulio Cesare e il lungo Dora.
La gente sotto e nei dintorni della pensilina appare sempre la stessa.
I bus arrivano uno dopo l’altro, ma a loro non interessa proprio.
I più sono protetti dai cappucci. Sono pusher.
Qui il narco-traffico di eroina white va raggiungendo livelli intensi.
Da qui in avanti, lungo gli argini del fiume è rinata la shop-gallery del racket.
Nel neo-triangolo della distribuzione di eroina, tre le 18 e le 20,30, si contano, uno dopo l’altro, 32 spacciatori di origine africana.
PERUGIA
allarme per un gruppo di sedicenni di buona famiglia. Si vendono ai giovani pusher nordafricani in cambio di hashish e coca
"Cosparso di benzina solo per divertirci"
Il racconto del minore: «Volevamo vedere se durava. Non importava se era romeno o negro».
Le loro serate le trascorrono tutte così, tra alcol e droga. Un sorso di vodka e una canna, una birra e un'altra canna.
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