martedì 29 luglio 2008
lunedì 28 luglio 2008
"Sì alle adozioni anche per single e coppie di fatto"
La proposta della Mussolini (Pdl)
Alessandra Mussolini, presidente Pdl della Commissione bicamerale per l’Infanzia, annuncia il progetto di estendere a conviventi e persone singole il diritto di diventare genitori adottivi.
«Serve una legge che consenta anche in Italia l’adozione ai single e alle coppie di fatto - spiega -.
Molti bambini hanno un miglior rapporto con un’unica persona, anche single, quindi se un individuo riesce a dare amore a un bambino e a toglierlo dall’istituto è un bene».
Ma l’apertura a una revisione della norma infiamma subito il dibattito politico.
L’Udc reclama un chiarimento da parte della maggioranza per sapere se il piano d’azione della Mussolini è condiviso dall’intero Pdl, minaccia battaglia per «una questione di principio assai grave e difficilmente colmabile» e avverte: «Se la proposta arriverà in Parlamento produrrà una contrapposizione politica generale a causa di una diversità di approccio su questioni per noi non negoziabili».
Il Pd, attraverso la senatrice Donatella Poretti, promette sostegno alla proposta.
L’Italia ha già recepito convenzioni internazionali, tra cui quella di Strasburgo del 1967, che prevedevano la possibilità per una persona singola di adottare.
«Le nostre leggi nell’adeguarsi alla convenzione, ratificata e resa esecutiva, l’hanno aggirata consentendo l’adozione ai single solo in casi particolari, quelli di bambini disabili o difficili, per cui è possibile un percorso diverso, perfino revocabile - afferma Poretti -.
È un atto di civiltà abolire questa adozione “di serie B” e permettere ai single una adozione non diversa da quella applicabile alle coppie “normali” e ai bambini “normali”».
Dopo l’annuncio della presidente, tocca adesso alla Commissione.
Alessandra Mussolini non ha dubbi («E’ prioritario togliere i bambini dagli istituti») e, al tempo stesso, suscita altre polemiche chiedendo la castrazione chimica dei pedofili e sostenendo che suo nonno Benito non discriminava gli omosessuali e premiava la vera meritocrazia.
«Guerra agli istituti lager - ribadisce Alessandra Mussolini -.
Denunceremo cosa accade in alcuni degli istituti che ospitano bambini abbandonati o orfani. Alcune volte sono dei veri e propri lager dove i bambini subiscono anche violenze fisiche e psichiche.
Una cosa terribile.
Molti di questi sono stati chiusi, purtroppo gli istituti all’attivo sono 53 e devono essere ancora riconvertiti».
Cambiare la legge «può rendere tutto molto più trasparente, anche per le adozioni internazionali», perché «ci sono troppi enti e pochi controlli, oggi, ci sono 2226 comunità famiglia per i bambini, ma la cosa grave è che non esiste ancora una banca dati dei minori in stato di adottabilità e delle coppie richiedenti».
Alessandra Mussolini vorrebbe tornare alle vecchie colonie, «che permettevano una vacanza a bambini di famiglie povere e disagiate.
Una possibilità anche per i ragazzi stranieri di soggiornare in Italia».
Alessandra Mussolini, presidente Pdl della Commissione bicamerale per l’Infanzia, annuncia il progetto di estendere a conviventi e persone singole il diritto di diventare genitori adottivi.
«Serve una legge che consenta anche in Italia l’adozione ai single e alle coppie di fatto - spiega -.
Molti bambini hanno un miglior rapporto con un’unica persona, anche single, quindi se un individuo riesce a dare amore a un bambino e a toglierlo dall’istituto è un bene».
Ma l’apertura a una revisione della norma infiamma subito il dibattito politico.
L’Udc reclama un chiarimento da parte della maggioranza per sapere se il piano d’azione della Mussolini è condiviso dall’intero Pdl, minaccia battaglia per «una questione di principio assai grave e difficilmente colmabile» e avverte: «Se la proposta arriverà in Parlamento produrrà una contrapposizione politica generale a causa di una diversità di approccio su questioni per noi non negoziabili».
Il Pd, attraverso la senatrice Donatella Poretti, promette sostegno alla proposta.
L’Italia ha già recepito convenzioni internazionali, tra cui quella di Strasburgo del 1967, che prevedevano la possibilità per una persona singola di adottare.
«Le nostre leggi nell’adeguarsi alla convenzione, ratificata e resa esecutiva, l’hanno aggirata consentendo l’adozione ai single solo in casi particolari, quelli di bambini disabili o difficili, per cui è possibile un percorso diverso, perfino revocabile - afferma Poretti -.
È un atto di civiltà abolire questa adozione “di serie B” e permettere ai single una adozione non diversa da quella applicabile alle coppie “normali” e ai bambini “normali”».
Dopo l’annuncio della presidente, tocca adesso alla Commissione.
Alessandra Mussolini non ha dubbi («E’ prioritario togliere i bambini dagli istituti») e, al tempo stesso, suscita altre polemiche chiedendo la castrazione chimica dei pedofili e sostenendo che suo nonno Benito non discriminava gli omosessuali e premiava la vera meritocrazia.
«Guerra agli istituti lager - ribadisce Alessandra Mussolini -.
Denunceremo cosa accade in alcuni degli istituti che ospitano bambini abbandonati o orfani. Alcune volte sono dei veri e propri lager dove i bambini subiscono anche violenze fisiche e psichiche.
Una cosa terribile.
Molti di questi sono stati chiusi, purtroppo gli istituti all’attivo sono 53 e devono essere ancora riconvertiti».
Cambiare la legge «può rendere tutto molto più trasparente, anche per le adozioni internazionali», perché «ci sono troppi enti e pochi controlli, oggi, ci sono 2226 comunità famiglia per i bambini, ma la cosa grave è che non esiste ancora una banca dati dei minori in stato di adottabilità e delle coppie richiedenti».
Alessandra Mussolini vorrebbe tornare alle vecchie colonie, «che permettevano una vacanza a bambini di famiglie povere e disagiate.
Una possibilità anche per i ragazzi stranieri di soggiornare in Italia».
lunedì 21 luglio 2008
Prima ed ultima corsa "verso la libertà"
16 anni muore per una pasticca di Mdma :
metildiossimetaamfetamina.
Gli esperti di Marketing ( di morte) sanno
come sviluppare le vendite.
In Parlamento si parla, si parla, e poi si parla.
metildiossimetaamfetamina.
Gli esperti di Marketing ( di morte) sanno
come sviluppare le vendite.
In Parlamento si parla, si parla, e poi si parla.
giovedì 10 luglio 2008
FARCI GUARDARE LA REALTA' CON GLI OCCHI DELLA FOLLIA
"La fumano i dottori, la fumano le infermiere, la fumano i giudici e persino gli avvocati". Così nel 1976 cantava Peter Tosh in Legalize it, uno dei più celebri inni alla liberalizzazione della marijuana. La star del reggae non immaginava che 32 anni dopo a dargli ragione sarebbe stata niente meno che la suprema corte di giustizia italiana. Non è esattamente la legalizzazione dell'erba ciò che ha stabilito la sentenza numero 28720 della Sesta Sezione penale della Cassazione, ma il diritto per chi - come Peter Tosh - professa la fede rasta a fumarla a volontà senza incorrere in sanzioni. Secondo quanto stabilito dai giudici, chi crede in Jah e nella sua reincarnazione nel negus d'Etiopia Haile Selassie I, può liberamente circolare con qualche dose di "ganja" in più del lecito perché "secondo le notizie relative alle caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione di origine ebraica, la marijuana non è utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come erba meditativa". La Cassazione è stata chiamata al pronunciamento in seguito al ricorso di un 44enne di Perugia condannato perché sorpreso dalle forze dell'ordine con un etto scarso di marijuana nella macchina. L'uomo si era difeso sostenendo di essere un adepto alla religione rastafariana e che quindi "l'erba sacra doveva essere consumata fino a 10 grammi al giorno". Una giustificazione "spirituale" che il tribunale di Terni non aveva ritenuto di prendere in considerazione, dichiarando l'imputato colpevole per illecita detenzione a fine di spaccio, condannandolo quindi a un anno e quattro mesi di carcere. Verdetto confermato dalla Corte d'appello di Perugia nel dicembre del 2004 con una sentenza nella quale si specificava che la quantità sequestrata non poteva essere considerata per esclusivo uso personale. Contro questa decisione l'uomo ha fatto ricorso in Cassazione, ottenendo soddisfazione dalla Corte Suprema che ha rinviato la condanna alla Corte d'Appello di Firenze affinché riconsideri il caso tenendo presente che la tradizione religiosa rasta prevede l'uso della marijuana come "erba meditativa, come tale possibile apportatrice dello stato psicofisico inteso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone, chiamato il re saggio, e da esso ne tragga la forza, come si evince da notizie di testi che indicano le caratteristiche di detta religione".
mercoledì 2 luglio 2008
INFORMAZIONE SOCIALE
A CHI HA ORECCHIE PER SENTIRE ED OCCHI PER VEDERE …………
“ GHB” - la droga dello stupro -
Si chiama GHB e viene spesso versato in gocce in altre bevande per somministrarlo a vittime inconsapevoli
Il GHB, o acido gamma-idrossibutirrico, è diventato noto come «droga dello stupro» o «rape drug» perché associato a numerosi casi di violenza carnale. E’ infatti una sostanza che fa perdere i freni inibitori e la resistenza fisica. Per questo è utilizzata per abusare delle ragazze senza che se ne accorgano.
COME SI PRENDE – Il GHB è diffuso in forma liquida o polvere bianca e viene assunto quasi sempre mescolato con bevande come il succo d'arancia per mascherare il gusto salato.
DOVE E’ DIFFUSA - Questa sostanza ha cominciato a diffondersi negli ambienti fitness e nelle palestre come stimolante degli ormoni della crescita. Nelle discoteche e negli ambienti notturni è conosciuto anche come «Ecstasy liquida», anche se non ha nulla a che vedere con l'Ecstasy, perché è una sostanza completamente diversa, chimicamente e fisicamente, e ritenuta nettamente più pericolosa, anche perché difficile da dosare.
GLI EFFETTI - Gli effetti principali sono stato confusionale, perdita del senso della realtà e capacità di coordinamento, nausea, vomito e problemi muscolari. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, collasso, coma e morte. Chi la prende prova un senso di stordimento e diventa meno capace di reagire e perde anche la memoria a breve termine, cioè la capacità di ricordare che cosa è accaduto nelle ultime ore.
COMBINAZIONI RISCHIOSE - L’assunzione insieme all’alcool è molto pericolosa e può essere anche fatale, spesso come risultato di soffocamento durante vomito ed asfissia. La morte potrebbe anche essere possibile conseguenza di una crisi respiratoria poiché alte dosi di GHB potrebbero eventualmente inibire i centri respiratori del tronco cerebrale. Consumare GHB è estremamente pericoloso per chi è in terapia con farmaci anti-retrovirali, come quelli contro il virus Hiv.
COME DIFENDERSI - In discoteca o in altri luoghi di ritrovo dove può circolare droga, fare attenzione alla preparazione dei cocktail e non accettare mai bevande sconosciute, perché qualcuno potrebbe averci versato gocce di GHB.
COME SI SCOPRE – Il GHB si può rintracciare nelle urine con un esame eseguito entro 24 ore dalla sua assunzione, ma all’Istituto Superiore di Sanità è stato messo a punto un metodo sensibile per rilevare la presenza di GHB anche a lunga distanza.
Altro : e poi altro ancora
Boom della droga alla nutella. E il Morbidone sostituisce l'Ecstasy
IL MORBIDONE - Ma non sono solo i funghetti allucinogeni ad attirare l’attenzione dei giovani. A far sballare gli adolescenti ci sono pasticche sintetiche all’ultimo grido. Da un anno a questa parte ad impazzare è il tra i giovani è il famoso morbidone, chiamato così perché appena lo prendi sembra che tutto intorno a te diventi morbido. Nessuna cosa da “calare”. Basta scioglierne alcuni cristalli in qualche bibita e lo sballo arriva, senza accorgersene. In realtà il morbidone è un anfetamina in cristalli, conosciuta come MdMa. Spacciato dai pusher, che lo nascondono in bottigliette, è l’emmedi. Di queste bottigliette ,il pusher ne ha un paio sempre in tasca. E i prezzi sono abbordabili. Un grammo purissimo costa 100 euro. “Ma ai ragazzini non interessa che sia puro – Con 15 euro ne comprano un grammo e lo fan bastare per tre in un intera serata”. Bastano quindi pochi euro per rischiare di rovinarsi la vita.
Nuovo sballo, su Internet si fa largo la cyber-droga
Il nucleo speciale frodi telematiche (Gat) della Guardia di finanza lancia l’allarme cyber-droga: il fenomeno «I-DOSER» si fa largo anche in Italia dove su Internet giovani scaricano «dosi» e istruzioni per l'uso, per stordirsi, perdere conoscenza o provare emozioni da «sballo» bastano particolari brani musicali e sequenze sonore. Le nuovi «dosi» non hanno la forma di pasticche né sono confezionate in tradizionali bustine: la cyber-droga è costituita da file audio, scaricabili gratuitamente attraverso siti web e forum telematici, alla portata di tutti e fuori da ogni controllo. Gli 007 informatici della Fiamme Gialle stanno da tempo monitorando un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare e che già vanta migliaia di appassionati che discutono attraverso la Rete, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di somministrazione. Particolare onde - ricomprese tra 3 e 30 Hz, ovvero le frequenze su cui «lavora» il cervello umano - sono in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l`attività cerebrale: le onde alfa, ad esempio, che vanno da 7 a 13 hertz hanno potenziale effetto rilassante. Mentre c'è chi esclude problemi di dipendenza o danni psicofisici, non mancano i «soddisfatti» che incitano all'utilizzo delle «i-dose» sottolineando la straordinarietà delle sensazioni che derivano dall'ascolto di quei file.
“ GHB” - la droga dello stupro -
Si chiama GHB e viene spesso versato in gocce in altre bevande per somministrarlo a vittime inconsapevoli
Il GHB, o acido gamma-idrossibutirrico, è diventato noto come «droga dello stupro» o «rape drug» perché associato a numerosi casi di violenza carnale. E’ infatti una sostanza che fa perdere i freni inibitori e la resistenza fisica. Per questo è utilizzata per abusare delle ragazze senza che se ne accorgano.
COME SI PRENDE – Il GHB è diffuso in forma liquida o polvere bianca e viene assunto quasi sempre mescolato con bevande come il succo d'arancia per mascherare il gusto salato.
DOVE E’ DIFFUSA - Questa sostanza ha cominciato a diffondersi negli ambienti fitness e nelle palestre come stimolante degli ormoni della crescita. Nelle discoteche e negli ambienti notturni è conosciuto anche come «Ecstasy liquida», anche se non ha nulla a che vedere con l'Ecstasy, perché è una sostanza completamente diversa, chimicamente e fisicamente, e ritenuta nettamente più pericolosa, anche perché difficile da dosare.
GLI EFFETTI - Gli effetti principali sono stato confusionale, perdita del senso della realtà e capacità di coordinamento, nausea, vomito e problemi muscolari. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, collasso, coma e morte. Chi la prende prova un senso di stordimento e diventa meno capace di reagire e perde anche la memoria a breve termine, cioè la capacità di ricordare che cosa è accaduto nelle ultime ore.
COMBINAZIONI RISCHIOSE - L’assunzione insieme all’alcool è molto pericolosa e può essere anche fatale, spesso come risultato di soffocamento durante vomito ed asfissia. La morte potrebbe anche essere possibile conseguenza di una crisi respiratoria poiché alte dosi di GHB potrebbero eventualmente inibire i centri respiratori del tronco cerebrale. Consumare GHB è estremamente pericoloso per chi è in terapia con farmaci anti-retrovirali, come quelli contro il virus Hiv.
COME DIFENDERSI - In discoteca o in altri luoghi di ritrovo dove può circolare droga, fare attenzione alla preparazione dei cocktail e non accettare mai bevande sconosciute, perché qualcuno potrebbe averci versato gocce di GHB.
COME SI SCOPRE – Il GHB si può rintracciare nelle urine con un esame eseguito entro 24 ore dalla sua assunzione, ma all’Istituto Superiore di Sanità è stato messo a punto un metodo sensibile per rilevare la presenza di GHB anche a lunga distanza.
Altro : e poi altro ancora
Boom della droga alla nutella. E il Morbidone sostituisce l'Ecstasy
IL MORBIDONE - Ma non sono solo i funghetti allucinogeni ad attirare l’attenzione dei giovani. A far sballare gli adolescenti ci sono pasticche sintetiche all’ultimo grido. Da un anno a questa parte ad impazzare è il tra i giovani è il famoso morbidone, chiamato così perché appena lo prendi sembra che tutto intorno a te diventi morbido. Nessuna cosa da “calare”. Basta scioglierne alcuni cristalli in qualche bibita e lo sballo arriva, senza accorgersene. In realtà il morbidone è un anfetamina in cristalli, conosciuta come MdMa. Spacciato dai pusher, che lo nascondono in bottigliette, è l’emmedi. Di queste bottigliette ,il pusher ne ha un paio sempre in tasca. E i prezzi sono abbordabili. Un grammo purissimo costa 100 euro. “Ma ai ragazzini non interessa che sia puro – Con 15 euro ne comprano un grammo e lo fan bastare per tre in un intera serata”. Bastano quindi pochi euro per rischiare di rovinarsi la vita.
Nuovo sballo, su Internet si fa largo la cyber-droga
Il nucleo speciale frodi telematiche (Gat) della Guardia di finanza lancia l’allarme cyber-droga: il fenomeno «I-DOSER» si fa largo anche in Italia dove su Internet giovani scaricano «dosi» e istruzioni per l'uso, per stordirsi, perdere conoscenza o provare emozioni da «sballo» bastano particolari brani musicali e sequenze sonore. Le nuovi «dosi» non hanno la forma di pasticche né sono confezionate in tradizionali bustine: la cyber-droga è costituita da file audio, scaricabili gratuitamente attraverso siti web e forum telematici, alla portata di tutti e fuori da ogni controllo. Gli 007 informatici della Fiamme Gialle stanno da tempo monitorando un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare e che già vanta migliaia di appassionati che discutono attraverso la Rete, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di somministrazione. Particolare onde - ricomprese tra 3 e 30 Hz, ovvero le frequenze su cui «lavora» il cervello umano - sono in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l`attività cerebrale: le onde alfa, ad esempio, che vanno da 7 a 13 hertz hanno potenziale effetto rilassante. Mentre c'è chi esclude problemi di dipendenza o danni psicofisici, non mancano i «soddisfatti» che incitano all'utilizzo delle «i-dose» sottolineando la straordinarietà delle sensazioni che derivano dall'ascolto di quei file.
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