mercoledì 5 marzo 2008

ITALIA - Domani

In gran parte del mondo occidentale, la destra moderata è più dinamica e avanzata della sinistra nel proporre nuovi modelli sociali e politici .La destra infatti soffre, in Italia, di un condizionamento storico - per cui tutto ciò che non è di sinistra deve essere per forza tradizionalista e conservatore , necessita quindi sapersi muovere verso un’ elettorato che * oscillante * sappia cogliere le proposte del nuovo PdL.Essere capaci di conciliare l'autorità dello Stato con il massimo di libertà possibile per l'individuo, le sue prerogative, la sua unicità e la sua indipendenza dallo stesso Stato. Il mercato - dei beni come delle idee - deve prevalere sullo Stato, lasciando agli individui la scelta sui grandi temi che riguardano la vita personale, l'evoluzione di una destra laica, cattolica e davvero liberale significa favorire l'evoluzione sociale, disancorandosi da vecchie ideologie, modi di pensare e di vivere.Tanti argomenti sui quali la destra dei partiti non può lasciare il monopolio del cambiamento alla sinistra ,perchè nel Paese appartengono anche a milioni di antistatalisti di destra, laici e cattolici.Una destra chiusa a certe esigenze è destinata a invecchiare ulteriormente, indebolirsi, perdere.Il tutto deve essere “condito” da una sapiente formula di rispetto per la vita, dalla nascita alla morte, la diversità di un centro-destra del Domani deve avere quei valori Cristiani che non troviamo nella sinistra , ma deve avere un contenuto di anima libertaria , in contrapposizione ad una sinistra che paradossalmente, sembra garantire le libertà individuali sui temi etici.Saranno ancora i voti di questa massa fluttuante a decidere il risultato delle prossime elezioni. Il PdL. ha puntato sinora sulla compattezza politica, ora si determina la compattezza di un programma rivolto al Popolo , alle sue esigenze alle priorità assolute della Nazione ,questa compattezza non deve essere forzata ma studiata con i criteri certi che diano sicurezza e tranquillità ai cittadini. Non si creda che la divisione del centrosinistra fra un'ala estrema e una moderata siano esclusivamente il suo punto debole, il nuovo PdL. abbia l'astuzia, oltre che il coraggio politico e civile, di presentarsi alle prossime elezioni per quello che è , cioè un'alleanza fra una destra tradizionale e una destra anche libertaria, oltre che liberale. La destra radicale non si sposterà, comunque, a sinistra , avrà un ruolo marginale , tutto suo , in parte inutile e fuori tempo, mentre la nuova destra recupererà in abbondanza tutti i voti che aveva perso.Evidente che la sacralità della vita deve essere difesa ,evidente che il principio Cristiano deve essere la base di tutto , la moralità deve essere insegnata “la dove- persa nel tempo- non esiste più” ma non imposta . Ogni forza politica del PdL. deve conservare intatta la sua anima tradizionale , costituendo un unico soggetto in grado diliberarsi, di elementi , pericolosi per la coalizione con la loro tendenza a ricostituire un centro che potrebbe tornare a essere un centrosinistra, e radicali di forze politiche che nessuna intenzione hanno di mutare storicamente il Paese. questo sarà l’unico modo per sconfiggere , distruggere le sinistre . Non è una distorta o confusa idea di destra , non è un mutare le ideologie che ci vedono da sempre di destra, ma è una visione della Nazione- Domani condivisa e dichiarata da molti uomini di destra pronti al cambiamento ,al progresso ,al gioco politico dell’accattivarsi tutto quello che l’elettorato può e deve darci. Nel nostro programma illustrato dall’ on. Alessandra Mussolini sono chiare le cose che ci distinguono,le priorità che vogliamo affrontare con altre forze politiche e portarle a compimento , ma tutto dovrà essere svolto in una chiara visione globale e futurista della politica tanto attesa dagli Italiani.Chiediamo, pertanto, con forza la realizzazione di una politica sociale ed economica che vada contro la logica del lavoro precario, che protegga i cittadini dai costi del credito e dell’usura, che difenda il potere di acquisto dei salari contro l’euro anche attraverso la tutela dei prodotti italiani, che stabilisca un fisco più equo , “dettato dalla stessa Costituzione all’ Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. e tutelante verso i ceti sociali più deboli.Insomma, dobbiamo lavorare per un progetto con un obiettivo alto e storico: quello della affermazione di un modello politico che avvii un profondo cambiamento della nostra società, capace di riassumere in sé modernità e tradizione, razionalità ed ideali. Dopo un secolo di internazionalismo proletario, di ipertrofia dell'Io capitalista, ubriacati dal relativismo, ci dovremmo dannare tanto a conservare quella cosa strana che si chiama "Nazione", invece che abbandonarci al caldo abbraccio del buonismo tanto in voga tra le persone colte. Con assoluta naturalezza, la lealtà nazionale è la base di ogni vera e salutare cittadinanza, questa ultima è “quel vincolo che si instaura tra lo stato e l’individuo nel momento in cui ciascuno si assume piena responsabilità nei confronti dell’altro”, essa non può essere slegata da un principio di "appartenenza comune".quello che consente ad estranei di fidarsi gli uni degli altri costruendo le basi di una solidarietà concreta in grado di garantire libertà, sicurezza e sviluppo economico, l’obbligo di sentirsi sottoposti ad un insieme di regole condivise e accettate, la Nazione nasce da un territorio comune e condiviso, da un contratto sociale che porta alla necessità di una giurisdizione territoriale, da una legislazione che implica un processo politico e in questo processo politico il senso dell’identità comune. E' laddove " terra e legge si coniugano che si forma una vera lealtà nazionale" e con essa ruolo della politica e principio di responsabilità dei governanti. Linguaggi e concetti che appartengono da sempre alla cultura politica della destra.Azione Sociale è pronta per assolvere questo compito, un compito che rappresenta la via maestra per dare ai nostri figli una società con la coscienza di un futuro certo, una nazione con un’anima ed una Patria con il Cuore.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Che panegerico!!!!!!!!!!!!!!
Tutto questo scritto si può condensare in una sola parola: TRADIMENTO!
W l'Italia proletaria e Fascista.

Anonimo ha detto...

servi senza patria avete finito !!!!!
non esistete più.

Anonimo ha detto...

VENDUTI
senza corpo e senza anima , siete il nulla assoluto .

Anonimo ha detto...

Tutto ciò è molto triste...non resta che votare per forza nuova.

Anonimo ha detto...

Che amarezza.

Anonimo ha detto...

povero Nonno, non siamo degni ,
nessuno di noi si permetta di venire alla Tua tomba , piangiamo in silenzio il mea culpa .